Tre donne. Tre corpi. Un copione imposto.
Pancia in dentro. Sorridi. Sii gentile. Sii carina. Accomodante, accogliente, contenta.
È un messaggio inculcato a forza. Insegnato presto. Ripetuto finché vive nei muscoli, nello stomaco, nella faccia che indossano senza pensarci.
Ogni specchio è un ordine. Ogni vetrina una prova. Ogni sguardo una correzione.
La cultura non chiede, addestra. Modella le donne in qualcosa di rigido, controllato, consumabile.
Lo interpretano. Perfettamente. Finché inizia a incrinarsi.
Perché la pressione non resta in superficie, si rivolta verso l’interno. Il corpo si osserva. Si giudica. Si divora da solo. E poi si spezza.
Non si limitano più a sostenere l’immagine.
Si rivoltano contro di essa. La fanno a pezzi. La consumano.
Un collasso fisico e brutale della perfezione dove ciò che è stato forzato dentro finalmente esplode, e l’unica cosa rimasta da divorare sono i loro stessi corpi.
Interpretato da: Flavia Bertram, Maria Costa, Raquel Pereira
Presentato al ClitCulture Cabaret, Balabam, Gennaio 2018







